Festival Internacional de Danza Mexico City

Sono stato selezionato per partecipare a questo prestigioso Festival è un grande traguardo per me. Sfortunatamente il Festival non copre le spese di viaggio, per questo motivo un vostro contributo può fare la differenza.

Giovanni Napoli Project / Gala March 30, 2019 at 1:41 am
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Il Festival Internacional de danza contemporanea de la Ciuidad de Mexico FIDCDMX, nasce come un progetto che cerca di valorizzare la danza contemporanea nazionale e internazionale, con l’obiettivo di incoraggiare il contatto tra diverse proposte di alta qualità.

Il festival intende programmare coreografie innovative, con contenuti solidi e con un lavoro rigoroso del corpo.

Il festival inserisce nella propria programmazione artisti giovani e artisti esperti  così come compagnie piccole e grandi compagnie.

Essere stato selezionato per partecipare a questo prestigioso Festival è un grande traguardo per me.

Sfortunatamente il Festival non copre le spese di viaggio, per questo motivo un vostro contributo può fare la differenza.

Qualche parola sulla coreografia selezionata

#embracing

L’abbraccio è uno strumento emotivo potente: consola, include, avvicina, crea intimità, consolida i rapporti .

Può essere materno, amico o passionale.

Abbracci come interazioni tra persone, ma l’atmosfera cambia, l’abbraccio diventa costrizione, diventa impossibilità di movimento.

L’amore diventa possesso, la passione diventa ossessione, l’affetto diventa controllo.

Non c’è più equilibrio, l’abbraccio perde la sua circolarità e diventa gabbia, mostrando che il rapporto tra le persone è sempre impari.

Un braccio che si allunga, un braccio che si contrae, una mano si appoggia, il busto si curva.

Un gesto apparentemente meccanico e fisico, talvolta imposto o di circostanza, spesso però ricercato, sperato.

Solo per pochi intensamente vissuto.

Custodito come un bene prezioso, l’abbraccio concede una piccola magia, una pausa dalla realtà.

Nel silenzio del calore che un abbraccio sa trasmettere e ricevere, la testa si appoggia, il respiro si fa lento, i profumi esplodono, il corpo diventa leggero.

Un pensiero si fa strada lungo la schiena ed arriva alla mente: la felicità.

Felicità raggiunta, felicità attesa, felicità sospesa, felicità perduta.

Dire tutto senza dire niente, perchè le parole non servono, serve esserci.

Una corsa continua del corpo e della mente, ecco cosa è la vita, una tensione costante verso qualcosa, verso qualcuno, verso noi stessi.

Una lotta interiore tra giusto e sbagliato, lecito e illecito, proibito e concesso, razionale ed irrazionale, ma può succedere che arrivi un momento in cui tutto è concesso.

Si, tutto si ferma e, seppur per un istante, seppur per un ultima volta, ancora una volta un braccio si allunga, l’altro si contrae e avvolge, la mano si stringe, la testa si appoggia, il respiro è profondo, ed è li, è proprio tutto li: sei arrivato dove volevi, dove potevi, è arrivata la TUA pace.